venerdì 8 aprile 2011

Rabbia! Rabbia! Rabbia!

Voleva rilassarmi oggi con fenomeni pop che m'interessano e che ammiro, ma il mio senso civico ha avuto il sopravvento. Basta pensare al fatto che la nostra pianeta è l'unica di cui sappiamo che è cos' ì ricca fi vita e risirorsi e che la stiamo distruggendo. Non c'è più tempo per cazzate, tipo:

"La filosofia non è più innocente",  è il punto di partenza rhetorica di on testo dei filosofi del pop come se fosse il manifesto dello stesso Marx.  Questa frase non è un luogo commune: è privo di qualsiasi senso. Chi l'ha mai affermato? Kant, Hegel, Nietzsche? Ormai sappiamo tutti che l'accademia universitaria è fatto di imbroglioni che sanno d'esser'lo e se ne fregano. Ho le prove, ma se dovessi rivelarle, qualcuno potrebbe perdere il suo di lavoro. Così innocente è l'accademia. Di certo ci saranno eccezione qua e là.

Non c'è assolutamente niente nel nostro mondo chia sia innocente, sia le mie parole su questa pagina, sia la filosofia pop, sia frasi di convenzione tipo, "Come stai?"

Più avanti, l'autore del testo scrive. "E' tempo per la filosofia di abbandonare il suo recinto." Come se tali tentaivi sono mai stato fatto dai tempi di Nietszche in poi.

Il commento finisce così.
"La pop filosofia è una filosofia mutante dotata di potere essoterico: vale a dire in grado di arrivare al vasto pubblico. Il che non significa in alcun modo che sia semplice o che non richieda sforzi. E' complessa, proprio come alcune opere pop di cui si occupa: da Lost a Evangelion."

Non si può fare a meno dell'essoterico, e qui abbiamo già perso le masse e la cultura pop. Questa non significa che non dovrebbe esserci un filosofia pop, ma deve essere una filosofia critica che non gyarda nessuno negli occhi, non solo un inno a qualsiasi cosa che appare sulla TV che sarebbe una filosofia del barbarismo.

la prosiima volta cercherè di fare una critica popolare del pop.

Nessun commento:

Posta un commento